Ciao, wordpresser in erba!
Oggi vedremo insieme come eseguire un ripristino backup su WordPress per riportare il tuo sito web a una versione precedente.
Parliamo di un’operazione che risulta semplice a una sola condizione: se il backup è stato creato con un pluigin che gestisce tutto automaticamente.
Per tutto il resto… ti consiglio di chiedere aiuto a un esperto!
Tornando a noi, la mia guida ti chiarirà in maniera semplice i seguenti punti:
- quando ha senso ripristinare un backup;
- come farlo nel modo più semplice possibile;
- quali situazioni non sono risolvibili senza avere un buon livello d’esperienza.
Iniziamo subito.
Indice
Domanda chiave: ha davvero senso ripristinare il tuo sito a una versione precedente
Rispondendo correttamente a questa domanda, si fa una buona parte di lavoro evitando intoppi di vario tipo, quindi voglio mostrarti quali sono le situazioni più comuni per cui un backup può fungere da salvavita.
Vediamole velocemente.
#1 – Ho fatto un aggiornamento e mi si è rotto WordPress
Tantissime volte è così, perché gli aggiornamenti introducono delle migliorie, ma anche numerose incompatibilità.
Per farti un esempio, uno dei tuoi plugin può non essere compatibile con la nuova versione di WordPress, o magari il tema non supporta le nuove funzionalità introdotte.
O, ancora, l’hosting che hai preso a buon mercato – che magari non è consigliato dalle linee guida del nostro CMS di fiducia – utilizza una versione di PHP non allineata a ciò che hai aggiornato.
Il risultato, spesso, è un errore 500: una schermata bianca che incute timore o l’impossibilità di accedere alla dashboard.
In questo caso, potresti provare a disattivare l’ultimo plugin aggiornato, ma se non riesci a capire quale componente ha causato il guasto, ripristinare il backup diventa l’opzione più rapida. Quella che, per intenderci, taglia la testa al toro.
#2 – Ho modificato un file e il sito non funziona più
Se ti sei messo a smanettare per vedere cosa sarebbe successo, io e te siamo spiriti affini. Comprendo la voglia di sapere e di provare, ma in alcuni casi, come le modifiche in aree sensibili (mi riferisco soprattutto a funzioni PHP o CSS) possono causare errori.
Ad esempio, pagine che non si caricano o layout che sembra abbiano preso un tornado in pieno e risultano totalmente sformattati.
Per farla breve: se hai fatto tante modifiche, si è verificato un errore, ma non ricordi esattamente tutto ciò che hai cambiato, correggere a mano può diventare un’impresa.
Il ripristino del backup serve proprio a questo: in pochi click torni alla versione funzionante del sito, annullando completamente tutte le modifiche fatte.
#3 – Quel maledetto plugin
Se non sei ancora un utente esperto, stai magari attraversando la fase di “un plugin per ogni cosa”. L’ho attraversata anch’io molti anni fa e ti assicuro che è un atteggiamento che prima correggi, meglio è.
Implementare plugin a manetta ti porta davanti a numerosi problemi, oltre ai rallentamenti del sito. Per citarne alcuni:
- contenuti che spariscono;
- conflitti immediati con altri plugin;
- errori critici dopo l’attivazione.
Ogni plugin va scelto con cura e con l’obiettivo di portarti solamente benefici. Quindi bisogna comprendere quali sono ottimizzati male, perché installare quello sbagliato può lasciare impostazioni o modifiche al database anche dopo la disattivazione.
In questo caso il backup WordPress può rivelarsi necessario, perché garantisce una pulizia totale, eliminando ogni traccia di ciò che il plugin ha aggiunto.
Ora che abbiamo fatto chiarezza sulle casistiche più comuni, ti guiderò a ripristinare un backup passo-passo, in modo che tu possa tornare ad aggiornare il tuo sito senza preoccupazioni.
Come ripristinare un backup in pochi click: il metodo consigliato
Il metodo più semplice, ovvero quello davvero accessibile a chi non è un tecnico di mestiere, consiste nell’usare un plugin come All-in-One WP Migration, o qualsiasi altro plugin che hai utilizzato per creare la tua copia di sicurezza.
La procedura passo-passo è molto semplice e conta solo 5 punti:
- accedi alla dashboard di WordPress;
- vai alla sezione del plugin che gestisce i backup, come UpdraftPlus o All-in-One WP Migration, generalmente visibile sotto “Strumenti” o nel menu principale della dashboard;
- cerca la copia che vuoi ripristinare;
- clicca sui tre puntini e
- scegli la voce “Ripristina”;
- infine conferma le modifiche eseguite.
Il plugin utilizzato sovrascriverà il tuo sito con la copia precedente e, una volta completato, avrai la versione funzionante pronta all’uso.
Quello che ti descrivo è il metodo entry-level per eccellenza: pochi click, nessun file da spostare, nessun database da toccare.
Cosa succede, però, se il ripristino non va a buon fine?
Se il ripristino non funziona: quando è il momento di chiamare un esperto
Può capitare che, anche seguendo la procedura idnicata, il ripristino non vada a buon fine.
Chiariamoci: non sempre è un errore tuo!
In alcuni casi il problema dipende dall’hosting, dal tipo di backup o da condizioni tecniche che un plugin non può gestire da solo.
Quando succede, continuare a fare tentativi a caso rischia solo di peggiorare la situazione o di rendere più difficile recuperare il sito.
Ecco i casi più comuni in cui è meglio fermarsi e chiedere supporto.
1. Il backup è troppo grande per il tuo hosting
Se il file di backup supera il limite di upload del server, il plugin non riuscirà mai a importarlo completamente.
In queste situazioni serve intervenire direttamente sullo spazio di hosting o usare metodi alternativi che richiedono competenze tecniche.
2. Il sito è stato infettato da malware
Quando c’è un’infezione attiva, il ripristino può sembrare funzionare per poi ritrovarsi lo stesso problema dopo poche ore.
Questo accade perché molti malware modificano file e database in profondità. Per rimuoverli serve una pulizia completa e un controllo accurato di ogni componente.
3. Il ripristino si blocca o fallisce a metà
A volte il plugin avvia l’operazione ma non riesce a completarla: hosting troppo lenti, limiti di memoria, time-out o file mancanti possono interrompere tutto.
Quando il ripristino si ferma a metà, il sito può risultare inutilizzabile e serve intervenire manualmente tramite FTP e database.
4. Devi ripristinare solo file o solo database
Alcune situazioni richiedono un ripristino “parziale”, ad esempio solo del database o solo della cartella wp-content.
È un’operazione delicata, perché se file e database non sono compatibili tra loro, il sito smette di funzionare. Per questo è considerata una procedura avanzata.
Perché in questi casi conviene affidarsi a esperti come quelli di Wp-Next
Quando il ripristino non è gestibile in pochi click, entrano in gioco operazioni più tecniche: accesso ai file via FTP, gestione del database, analisi dei file corrotti, pulizia malware, controlli delle versioni di WordPress, PHP o plugin.
Il team di Wp-Next gestisce questo tipo di interventi ogni giorno e lo fa seguendo un sistema di garanzie pensato per offrire la massima tutela proprio nei momenti più delicati, come il recupero o il ripristino del sito.
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